martedì 2 agosto 2016

La curiosa concezione del tempo degli ultrà renziani

In questo caldo pomeriggio d'agosto vorrei dedicare poche righe agli ultrà renziani che a un anno di distanza dalla defenestrazione di Letta, a fronte di un azione di governo a dir poco scremata, difendevano il bulletto di Rignano spiegando che "pochi mesi non bastano per ottenere dei risultati tangibili". Incidentalmente parliamo degli stessi che oggi accusano la Raggi di non avere fatto nulla in quattro settimane. Il tempo è relativo, certo, ce lo insegna Einstein. Ma gli effetti di tali discrepanze sono percepibili su scale assai ampie, praticamente impercettibili per quella che è la quotidiana esperienza umana. Per cui i casi sono due: o Alessia Rotta e la Picierno stanno gravitando intorno a un buco nero o certe polemiche sono un filo strumentali. Ai posteri l'ardua sentenza, nella speranza che non abbiano incontrato le viaggiatrici del tempo Alessia e Pina.

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