sabato 23 luglio 2016

Da Nizza a Monaco: quei fantasmi non sono figli del Corano

Dunque pare che la questione richieda una ben più complessa analisi rispetto alle sbrigative spiegazioni di coloro che vorrebbero liquidare quanto accaduto in questi otto giorni utilizzando le argomentazioni del fanatismo religioso: un'interpretazione dei fatti che da sola non regge, o perlomeno spiega poco. Inutile scomodare Allah, e Maometto: a scatenare queste mattanze sono i demoni interiori di persone che non vedono altra via d'uscita se non quella di armarsi, stroncare quante più vite possibile e farla finita. O farsi finire, come nel caso di Nizza. Sarebbe bene invece che chi di dovere si interrogasse su come impedire che un diciottenne possa procurarsi senza particolari peripezie un'arma a Monaco di Baviera. Non a Laredo, nelle terre di confine del Texas. Perché se le cose stanno così, se anche in Europa per infilarsi in tasca un'automatica bastano pochi euro e una ricerca non certo perigliosa, allora Nizza e Monaco non saranno altro che l'avvio di una guerra che non riguarda la contrapposizione tra Islam e occidente ma una battaglia ingaggiata unilateralmente da giovani disadattati i cui fantasmi sono figli della nostra società più che del Corano. E anche su questo, soprattutto su questo, ci sarebbe da riflettere.

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